1. Il Salone: bolgia maxima, non c’è che dire, afflusso mostruoso coadiuvato dalla mancanza di aria condizionata, insomma, per sopravivere al salone, meglio starsene fuori… Tuttavvia un paio di piacerissimi: l’igloo di lavazza (una specie di frappé a base di un mucchio di ghiaccio, latte e caffe, frullato, una libidine fresca e leggera nonostante l’aspetto starbucksiano…
, gli ‘apprendisti mugnai’ del mulino marino, Corrado Assenza, e la sua megadegustazione di marmellate (ho amato follemente quella di albicocche, di pompelmo rosa, i suoi torroni e la crema di mandorla tostata), Davide Dutto e il suo splendido Ibleide fresco di stampa, i cremini fior di sale di Guido Gobino ecc